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Contemporary art space

Contemporary art space

linea è uno spazio di produzione, studio e ricerca sui linguaggi e le pratiche del contemporaneo, con sede a Lecce.

Nasce nel 2020 su iniziativa di Alice Caracciolo. Attraverso un programma pubblico di mostre, live performance e incontri, indaga pratiche e linguaggi della ricerca artistica più attuale con l’obiettivo di creare uno scambio dialettico tra artisti, curatori e pubblico e colmare, così, la distanza esistente tra quest’ultimo e l’opera d’arte. Lo spazio espositivo, caratterizzato da un’ampia vetrina, mira a costruire un dialogo tra le opere esposte e l’ambiente circostante. linea è anche una scuola di formazione sulla fotografia e l’immagine contemporanea, nata dall’esigenza di sistematizzare una formazione approfondita e all’avanguardia su tali tematiche.

Alice Caracciolo

founder

Si laurea in Storia dell’Arte all’Università di Pisa, e consegue un master in Fotografia e Visual Design presso Naba a Milano. Nel 2013 ha lavorato presso Paradox, in Olanda; nel 2015 ha co-fondato la galleria LO.FT a Lecce, per cui ha curato mostre e didattica; nel 2018 è co-fondatrice di FAC, associazione dedicata alla produzione e promozione artistica e culturale. Alla professione di fotografa e curatrice affianca un percorso di ricerca artistica; tra gli ultimi lavori, Piet[r]à, esposto a Fotografia Europea a cura di Daniele De Luigi, Les Rencontres de la Photographie ad Arles a cura di Brad Feuerhelm e Natasha Christia e Organ Vida International Photography Festival a cura di Marina Paulenka e Lea Vene. Ha partecipato a residenze d’artista in Italia e all’estero, tra cui, la più recente, PhotoSolstice sull’isola dell’Asinara a cura di Marco Delogu e Fondazione Sardegna.

Caterina Quarta

board

Si laurea all’Università La Sapienza di Roma in Architettura. Durante il periodo universitario partecipa al programma Erasmus presso la Budapesti muszak es gazdasagtudomanyi Egyetem, a Budapest, e svolge la tesi di laurea presso la Facultad de Arquitectura de Buenos Aires FADU UBA. Dal 2013 si dedica alla libera professione portando avanti una continua ricerca sulle responsabilità e il significato della pratica dell’architettura oggi, declinata nei vari ambi di interesse. Pone un'attenzione particolare allo spazio urbano periferico, alla sua caratterizzazione e alle dinamiche progettuali che si innescano nei territori marginali. È co-fondatrice di FAC, associazione promotrice di Industrial Therapy, progetto che mira a indagare la dimensione spaziale della zona industriale della città di Lecce e con la quale porta avanti l’interesse nell’ambito della progettazione e degli allestimenti di mostre ed eventi culturali.

Marco Vitale

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Frequenta l’Accademia di Belle Arti diplomandosi nel 2017. Nel 2018 vince una borsa di studio per il corso di arti visive promosso da P.I.A., in seguito ricoprendo il ruolo di tutor. Tra i suoi ultimi progetti This Less is Gesture per Edicola Radetzky a Milano e Cries the man in the blue garden, presso Progetto. Nel 2019 partecipa alla residenza d’artista tra le fondazioni Morra e Lac o Le Mon e alla mostra In sei atti presso Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea a Napoli, con la direzione di Cesare Pietroiusti. Vincitore del premio AccadeMibact espone il proprio lavoro presso Palazzo delle Esposizioni, in occasione della mostra Domani Qui Oggi a cura di Ilaria Gianni, principale evento collaterale di La Quadriennale di Roma 2020.

Mariantonietta Clotilde Palasciano

board

Diplomata e specializzata con lode in Grafica e Editoria d’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, approfondisce le tecniche di incisione e stampa prevalentemente presso la Stamperia del Tevere di Roma con la quale ha instaurato negli anni una stabile collaborazione. Nel 2020 frequento il programma di alta formazione in Arti Visive e Cultura Contemporanea presso P.I.A. a Lecce. Tra le mostre più importanti Riflessi della materia presso la Philobiblon Gallery di Roma nel 2014 e MAAP Fiera d’Arte Pubblica a Matera nel 2019. È tra i coordinatori di TrackZero Music & Innovation Lab a Fasano e Stamperie del Tevere di Roma e tra i fondatori della residenza Kasata a Castelnuovo di Porto, Roma.