319 sculture
 

319 sculture
 

Artisti: Francesca Cerfeda, Valentina De Florio, Pasquale Gadaleta, Simona Anna Gentile, Noemi Saltalamacchia

Titolo della mostra: «319 sculture» 

A cura di: Alice Caracciolo e Marco Vitale

Opening: 06 maggio 2022, ore 17.30

Nella mostra, 319 sculture ad opera degli artisti Cerfeda, De Florio, Gentile, Saltalamacchia, Gadaleta sono raccolte ed esposte in uno spazio di 8 metri quadrati. La dimensione monumentale suggerita dal titolo è dunque subito tradita dallo spazio, che vede possibile una simile esposizione solo grazie a una riduzione di formato.
L’invito rivolto agli artisti è stato quello di utilizzare come unità di misura, per questa piccolezza, la dimensione della propria mano. Nei parametri forniti loro come guida si può leggere: “la scultura può essere mantenuta da una sola mano, contenuta in essa o prenderne la dimensione effettiva”. Così, da un lato le opere in mostra sono legate a un fattore estremamente personale, come la dimensione o la forza della propria mano, mentre dall’altro si slegano completamente dai propri autori: le 319 sculture sono infatti allestite nello spazio collettivamente, come corpo unico, senza nessuna indicazione rispetto alle singole autorialità. 

Ciò potrebbe descrivere la posizione comune di una generazione costretta a una riduzione e, al contempo – forse – desiderosa di attuarla.

 

In un sistema artistico ancora troppo spesso improntato sullo schema binomiale dei fattori “dimensione” e “valore”, dove all’aumentare del primo coincide un matematico aumento del secondo, l’opera di piccolo formato protesta per la propria esistenza o, meglio, afferma tacitamente una posizione che non fa capo all’ottimizzazione del valore economico del prodotto artistico. Certo, anche questo formato si presta alle strategie di mercato dell’arte – è, per esempio, più accessibile verso un micro-collezionismo, oppure favorisce sistemi di vendita in serie come avviene nella pratica del multiplo d’artista – tuttavia, ciò avviene in una misura del tutto differente, e questa ottimizzazione economica viene spodestata dal suo livello di priorità assoluta rispetto ai metodi di produzione dell’opera.

Ergo, l’opera di piccolo formato pare porsi – sul piano politico – in contrapposizione a quei fattori standard di “dimensione” e “valore”, fattori che ci interessano poiché descrivono il carattere fondativo di una società incentrata sul consumo, dove vediamo applicarsi, come effetto diretto, un modello patriarcale: il protendere all’accumulo e all’eccesso.

Su un piano sociologico, viceversa, rimpicciolire il formato esprime forse più un’esigenza, un adattamento generale delle ultime generazioni (di artisti, quanto di collezionisti), quelle più colpite dalla recessione economica e dall’allarme climatico.

Profili biografici degli artisti

Francesca Cerfeda

Nasce a Napoli nel 1993. Vive e lavora tra Firenze e Faenza.

Laureata nel 2017 in Arti Visive presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze, dal 2019 è collaboratore tecnico alla didattica per i corsi del Dipartimento di Scultura, Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 2020 è selezionata per lo stage Giovani Talenti promosso dal Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci. Nel 2021 collabora con l’artista Chiara Camoni alla realizzazione del progetto scultoreo Secrets. Nello stesso anno fonda LATTE Project Space, spazio dedicato all’arte emergente e alle pratiche curatoriali, a Faenza. Tra le ultime esposizioni: Giovani Talenti, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, a cura di Sergio Bettini e Leonardo Moretti; Isola, LdM Gallery, a cura di Erica Romano e Silvia Bellotti); Le Anime Di Partenope, PAN, Napoli, a cura di Vincenzo De Simone; Replica, archivio italiano del libro d'artista, Villa Vertua Masolo, Monza, a cura di Lisa Andreani.

 

Valentina De Florio

Classe 1995, vive e lavora tra Taranto e Grottaglie dove è co-fondatrice del collettivo artistico Cave Contemporary.

Si è formata presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce e l’Accademia di Firenze.

Dal 2018 ha esposto in mostre collettive tra Toscana e Puglia.
Nel 2019 ha preso parte al programma di residenza CRAFT LAB – Residences on the way from products to the Adri-Ionian design, Grottaglie.
Tra mostre e partecipazioni ricordiamo: TRESSETTE, Palazzo Romano, Gioia del Colle (BA); Craft lab: Design e Arte tra Italia e Grecia, Museo Pino Pascali (BA); THE WALL, Museo Novecento (FI); ZONA/ZONE, Villa Strozzi (FI).

Nel 2021 è finalista nella VI edizione del Premio Fregellae, Ceprano (FR).

 

Pasquale Gadaleta

Nasce nel 1988 a Terlizzi (BA). Dopo il diploma all’istituto d’arte di Corato nel 2018, si trasferisce a Milano realizzando la sua prima mostra personale intitolata “A che gioco giochiamo?” presso la Galleria Luciano Inga-Pin. Contemporaneamente si iscrive all’accademia di Belle Arti di Brera, conseguendo il diploma in Scultura.

Nel 2021 si aggiudica il primo posto nel “Premio di pittura Fausto Pirandello”.

Attualmente vive a Ruvo di Puglia e insegna discipline plastiche scultoree presso il liceo artistico Pino Pascali di Bari.

 

Simona Anna Gentile

Nasce a Taranto nel 1993. Dopo aver conseguito il diploma in restauro delle opere pittoriche, si diploma in Pittura presso l'Accademia di belle Arti di Lecce.

Sono state di notevole importanza le residenze d'artista: M.E.R UNI-TAN, teatri Koreja Lecce; Sapere i Luoghi, Fondazione Giuseppe Morra (NA)/Fondazione Lac o le Mon(San Cesario/LE); Viadellafucina 16-condominio museo, Torino.

Ha partecipato alle mostre collettive: Gentilivicini, viadellafucina16-condominio museo, Torino; Viadellafucina16 GroupShow! 44 artisti per il condominio-museo, Torino; Sapere i Luoghi-In sei atti presso Casa Morra a Napoli, a cura di Cesare Pietroiusti ed Emilio Fantin. Ha esposto nelle personali: What can you find in a cavity?, curata da Apuliaartcontemporary, Taranto; Mitemi, bipersonale con Raffaele Fiorella, a cura di Eliana Masulli presso Kunstshau a Lecce.

 

Noemi Saltalamacchia
Nasce nel 1998 a Frattaminore (NA). Consegue il diploma accademico di I livello in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Attualmente studia scultura nella stessa accademia ed è ricercatrice presso Embodied Education Lab, Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" - Casa Morra (Napoli).
Ha preso parte alle mostre collettive: Sapere i Luoghi-In sei atti presso Casa Morra a Napoli, a cura di Cesare Pietroiusti ed Emilio Fantin; Viadellafucina16 GroupShow! 44 artisti per il condominio-museo, Torino; Kême presso Macellum di Pozzuoli (NA), a cura di Aporema Onlus e Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha partecipato a residenze d'artista presso Fondazione Lac o Le Mon/Casa Cafausica a San Cesario di Lecce e nel Cilento nel progetto ReCollocal.

Rassegna stampa

- Lara Gigante, In mostra 319 scultura da tenere su una mano, Quotidiano di Lecce, 6 maggio 2022

- Marina Greco, Le 319 sculture a dieci mani. Un'esposizione tutta personale, Edicola Del Sud, 13 maggio 2022

- Carmelo Cipriani, Le sculture di cinque artisti da tenere nel palmo di mano, Quotidiano di Lecce, 6 giugno 2022