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In varietate concordia

Artista: Nicola Guastamacchia

Titolo della mostra: In Varietate Concordia
A cura di: Alice Caracciolo e Marco Vitale
Opening: 04 marzo 2022 

Biografia dell’artista
Nicola Guastamacchia (Bari, 1990) ha conseguito una Laurea magistrale in Giurisprudenza, il Master in Arte Moderna e Contemporanea dell’Università di Glasgow e il Master in Belle Arti di Kingston School of Art, Londra.
Il suo lavoro si confronta con tematiche politiche e sociali con un focus sulla mappatura dei confini e l’uso critico del testo.
Nicola è parte del team curatoriale della residenza d’arte In-ruins in Calabria e gestisce il project space barese VOGA con Flavia Tritto e Bianca Buccioli.
Nel 2020 è tra i selezionati del premio MiBACT “Cantica21”. Nel 2021 è tra i finalisti del concorso “Un’Opera per il Castello” del Museo del ‘900 a Napoli.

 

Al pari di motti e bandiere, gli inni nazionali sono dispositivi simbolici attraverso cui gli Stati costruiscono e consolidano la propria identità.
Traduzione in musica e parola del progetto politico della nazione moderna, l’inno è un emblema investito di un forte valore rituale e percepito come forma pressoché intangibile.
In In varietate concordia, Nicola Guastamacchia mette in relazione testi e spartiti degli inni dei Paesi membri dell’Unione Europea, facendo emergere le tensioni tra identità nazionali e dimensione transnazionale. Il titolo riprende il motto ufficiale dell’Unione Europea e richiama l’ideale di una convivenza nella diversità, spesso contraddetto dalle discontinuità politiche e culturali del presente.
L’opera sospende la sacralità attribuita agli inni e invita a ripensare criticamente i concetti di nazione, appartenenza e comunità. Attraverso questo gesto, Guastamacchia evidenzia la natura storica e costruita dei simboli collettivi, mettendone in luce fragilità, incongruenze e possibilità di trasformazione.

Appunto a cura di Marco Caricola
Antiphøn
composizione musicale semi-generativa

Quello che definiamo come “appunto” è un’opera site-specific che un altro artista elabora riflettendo sugli elementi già presenti in mostra.
Antiphøn è il contributo del compositore e sound artist barese Marco Caricora per In Varietate Concordia di Nicola Guastamacchia. L’opera si configura come una composizione semi-generativa che mette in relazione un sistema di sintesi vocale neurale in 26 lingue con una memoria musicale costruita a partire dagli inni dei Paesi membri dell’Unione Europea, privati però del loro ritmo e della loro enfasi originaria.
Le voci sintetiche leggono traduzioni automatiche del poema 1918 di Ostap Slyvynsky, generando un paesaggio sonoro sospeso e impersonale. Antiphøn restituisce così una rappresentazione acustica della condizione di transizione dell’Europa contemporanea e una riflessione sul ruolo pervasivo della tecnologia come dispositivo di mediazione del reale.

 

Rassegna Stampa

– Arte vs Demagogia, quiSalento, marzo 2022
– Raffaele Polo, Personale di Guastamacchia a Lecce venerdi’ 4, Lecce Cronaca, 3 marzo 2022
– Inni nazionali europei a confronto nella ricerca di Guastamacchia, La Gazzetta del Mezzogiorno, 4 marzo 2022
– Linea, uno spazio per gli artisti emergenti, a marzo la personale di Nicola Guastamacchia, Exibart, 4 marzo 2022
– In varietate concordia di Nicola Guastamacchia, dal 4 marzo presso spazi espositivi di linea, Lecce, Il Pensiero Mediterraneo, 5 marzo 2022
– Carmelo Cipriani, Gli inni nazionali d’Europa nell’opera di Guastamacchia, Quotidiano di Lecce, 7 marzo 2022
– Carmelo Cipriani, Nicola Guastamacchia. In Varietate Concordia, Segno, nr. 285, marzo-aprile 2022