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Esterno ortodosso

Artista: Francesco Alberico

Titolo della mostra: Esterno ortodosso
A cura di: Alice Caracciolo e Marco Vitale
Opening: 22 ottobre 2021 

Biografia dell’artista
Francesco Alberico (Pescara, 1996), vive e lavora tra Chieti, Pescara e Kampala (Uganda).
Ha studiato Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di L’Aquila.
Partecipa a varie mostre collettive e progetti tra i quali: Domani qui oggi, a cura di Ilaria Gianni, Palazzo delle Esposizioni, Roma (2020); L’aureola nelle cose. Sentire l’habitat, a cura di Guido Molinari, Fondazione Michetti, Francavilla al Mare (2020); Biennale Giovani 2019, a cura di Daniele Astrologo Abadal, Orangerie della Reggia di Monza (2019); Sabbia d’oro, a cura di Enzo De Leonibus, Museolaboratorio Ex Manifattura Tabacchi, Città Sant’Angelo (2019); Becoming a River: Liquid Disasters and Speculative Stories, Summer School presso l’Istituto Svizzero di Cultura, Roma (2019); Straperetana, progetto di Paola Capata e Delfo Durante, a cura di Saverio Verini, Pereto (2018); INSIEME, residenza e mostra a cura di Zerynthia, Paliano (2016). È tra i 10 vincitori del Premio AccadeMibac, promosso dal MiBAC e dalla Fondazione La Quadriennale di Roma (2019).

 

 

Esterno Ortodosso raccoglie una serie di azioni performative realizzate da Francesco Alberico nello spazio pubblico tra Chieti Scalo e Lecce. Il titolo mette in relazione due termini apparentemente inconciliabili: da un lato l’“esterno”, inteso come luogo della quotidianità e del comportamento condiviso; dall’altro l’“ortodosso”, che rimanda a un ordine rigoroso, a una logica interna fondata su gesti essenziali e coerenti. Le performance di Alberico si costruiscono infatti attraverso azioni semplici, formalmente nitide, che introducono nel tessuto urbano un elemento minimo di deviazione. Pur rispettando le regole implicite dello spazio pubblico, questi interventi producono un lieve scarto percettivo, capace di sospendere il flusso ordinario del reale e di aprire la possibilità di uno sguardo inatteso.
Documentate attraverso fotografie, libri e oggetti, le opere in mostra restituiscono le tracce di queste apparizioni temporanee. Il lavoro di Alberico si colloca così in una soglia sottile tra disciplina e anomalia, tra rigore formale e disorientamento, interrogando ciò che di insolito e poetico può emergere all’interno delle convenzioni che regolano la vita comune.

Appunto a cura di Atelier Verderame
Spin off
cappello di lino color malva, velluto bianco

Quello che definiamo come “appunto” è un’opera site-specific che un altro artista elabora riflettendo sugli elementi già presenti in mostra.
In Esterno Ortodosso, il Cappello leccese di Francesco Alberico nasce come esito di una performance realizzata a Lecce, durante la quale l’artista confeziona e indossa un cappello destinato a essere successivamente esposto. L’oggetto, però, viene smarrito per le strade della città lo stesso giorno della performance e non viene più ritrovato.
Attorno a questa assenza si innesta Spin Off, lavoro di Selena Delvecchio per Atelier Verderame, che ricostruisce il cappello a partire dalle fotografie e da materiali di recupero. L’opera mette in relazione perdita e riattivazione, trasformando un oggetto scomparso in un nuovo passaggio di testimone tra arte, memoria e pratica sartoriale.