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Lo spazio della durata

Artista: Clarissa Baldassarri

Titolo della mostra: Lo spazio della durata
A cura di: Alice Caracciolo e Marco Vitale
Opening: 16 gennaio 2022 

Biografia dell’artista
Nata a Civitanova Marche nel 1994, vive e lavora a Napoli.
Si forma presso le Accademie di Belle Arti di Macerata e Napoli, dove sviluppa una ricerca che combina scultura, installazione e tecnologie digitali per indagare il rapporto tra materia, immagine e percezione. Nel settembre 2020 è tra i 20 artisti selezionati per il progetto “Una boccata d’arte” a cura di Fondazione Elpis, con il sostegno di Galleria Continua. Ha realizzato mostre personali e partecipato a numerose collettive in Italia, ottenendo riconoscimenti come il Premio Quarelli, il Combat Prize, il Ducato Prize e il premio Level 0 di Art Verona, che le hanno permesso di collaborare con istituzioni quali Fondazione Morra Greco e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

In Lo spazio della durata Clarissa Baldassarri agisce sulla forma chiusa di un parallelepipedo in polistirolo grattando via, man mano, la sua superficie, ripetendo su di essa uno stesso gesto innumerevoli volte. L’artista dichiara: “Scavare, destrutturare, frammentare una forma, non per cancellarla o distruggerla, ma per guardarla sotto un’altra prospettiva: vedere attraverso lo stato microscopico della materia ed entrare nella realtà durevole del tempo. Ripetere un’azione apparentemente all’infinito implica perdersi nella sua durata temporale. Entrare nel tempo significa eliminare le idee di inizio e di fine, eliminare la distinzione tra prima e dopo, tra passato e futuro. Così, il cambiamento della forma attraverso l’azione non cambia la cosa, ma solo il modo in cui noi la visualizziamo e di conseguenza il modo in cui la nominiamo.
La nominazione muta, la sostanza perdura intatta”.
Nella mostra, le due immagini dello stesso oggetto coesistono: l’artista fornisce, da un lato, la documentazione fotografica dell’oggetto scultoreo ancora integro, fotografato prima dell’azione erosiva attuata su di esso e, dall’altro lato, gli esiti ultimi del suo gesto, le rovine stesse dell’oggetto, la sua dispersione e, concettualmente, la sua integralità intatta nello stato di pura materia. Per dirlo con la stessa sintesi che il lavoro richiama: un parallelepipedo di polistirolo prima e uno identico, e al contempo irriconoscibile, subito dopo; eppure, contemporaneamente.

Appunto a cura di Francesco Fazzi
59 minuti
Intervista telefonica e intervento su vetrina

Quello che definiamo come “appunto” è un’opera site-specific che un altro artista elabora riflettendo sugli elementi già presenti in mostra.
Come prevede l’appunto, per riattivare l’esposizione, linea invita Francesco Fazzi, artista e curatore di base a Venezia.
Fazzi studia la produzione artistica di Baldassarri, quella presente in mostra come pure la precedente, e realizza un’intervista telefonica che dall’opera muove sino al privato.
Il lungo testo che ne consegue è esposto in mostra come approfondimento sul lavoro, mentre una sola lunga frase, selezionata in modo del tutto autoriale da Fazzi, taglia a metà la vetrina dello spazio, inframmezzandosi tra lo sguardo esterno e l’opera all’interno.

 

 

Rassegna Stampa

– Il tempo e la materia, quiSalento, febbraio 2022
– Giuseppe Fracasso, Linea è il trampolino per gli artisti emergenti, L’Edicola del Sud, 17 febbraio 2022
– Giuseppe Amedeo Arnesano, Lo spazio della durata | Clarissa Baldassarri, Linea, Lecce, ATPdiary, 23 febbraio 2022
– Lo spazio della durata | Clarissa Baldassarri, Salgemma Magazine, 25 febbraio 2022